L’evento ha segnato il debutto ufficiale di un’iniziativa ambiziosa che mira a riunificare una comunità da sempre coesa per cultura, lingua e tradizioni, ma divisa dai confini politici stabiliti nel 1947

 

Triora. Nella suggestiva cornice di Realdo, arroccato sui bastioni di roccia dell’Alta Valle Argentina, si è svolta domenica 6 settembre la prima giornata pubblica del progetto europeo “TrioBriga – Ritorno al futuro”. L’evento, inserito all’interno del XXXVII Ȅncontr’ ȅn Tèra Brigašca organizzato dall’associazione A Vaštéra, ha segnato il debutto ufficiale di un’iniziativa ambiziosa che mira a riunificare, attraverso la cooperazione transfrontaliera, una comunità da sempre coesa per cultura, lingua e tradizioni, ma divisa dai confini politici stabiliti nel 1947.

La giornata è iniziata con la messa in lingua Brigasca nella chiesa Parrocchiale di Realdo e con una calorosa accoglienza di residenti, visitatori ed esponenti delle istituzioni italiane e francesi. Il borgo si è animato lungo i caruggi con le prime visite alla scoperta del territorio e del museo etnografico “A Ca’ di Brigaschi”, dove documenti, attrezzi della vita pastorale e testimonianze storiche raccontano la memoria di questa terra d’alta quota.

Tra gli interventi istituzionali quello del senatore Gianni Berrino – che ha voluto sottolineare il proprio sostegno impegnandosi a portare in parlamento una delegazione di brigaschi – e dell’assessore regionale Claudia Morich che ha voluto esprimere un suo pensiero sul progetto Triobriga: «È un progetto importante perché ci aiuta a far conoscere il reale valore di questo patrimonio transfrontaliero, non solo custodendolo, ma facendolo vivere, conoscere e apprezzare, soprattutto dalle nuove generazioni. La Regione è impegnata nella valorizzazione delle identità locali, perché la ricchezza della Liguria passa anche dalla tutela delle sue comunità e delle tradizioni».

 

Anche il Sindaco di Triora, Massimo Di Fazio, in qualità di capofila del progetto, ha voluto, tramite un proprio delegato, sottolineare l’apprezzamento per una comunità che ha saputo realizzare un evento così partecipato, per i molti volontari impegnati e per i tantissimi vicini francesi che hanno festosamente “invaso” Realdo. Nel pomeriggio, il cuore dell’incontro si è spostato sulla cooperazione e sul patrimonio immateriale brigasco:

Musica e tradizione vocale: Dopo il pranzo conviviale con prodotti tipici della zona (gli ottimi sugeli col bruss e poi capra e fagioli), i canti tradizionali della Terra Brigasca hanno risuonato nel borgo grazie all’esibizione congiunta dei cori “Li Bramaire de la Countea” (dalla Francia) e dei “Cantauu” (dall’Italia), simboleggiando l’assenza di barriere culturali.

Tavolo di lavoro e presentazione del progetto: A seguire si è tenuto l’incontro pubblico di presentazione di TrioBriga, finanziato nell’ambito del programma INTERREG VI-A France-Italie ALCOTRA 2021-2027, con illustrazione degli obiettivi strategici stabiliti per i prossimi mesi. Presenti il sindaco di La Brigue José Pastorelli, i presidenti delle associazioni “A vastera” e “Patrimoine e Traditions Brigasques” Gianni Belgrano e Robert Alberti, il consigliere comunale di Triora Bruno Giletta il coordinatore del progetto Marco Bagnasco

Chiusura e prospettive future: a chiudere la giornata sono stati i presidenti delle due associazioni che hanno ribadito l’impegno comune a trasformare l’identità brigasca in una risorsa concreta per le nuove generazioni invitando idealmente i presenti al prossimo incontro che si terrà in Francia nel mese di ottobre.

Gli obiettivi di “TrioBriga – Ritorno al futuro”
Cofinanziato dai fondi europei FESR, il progetto non si limita alla rievocazione nostalgica del passato, ma intende proiettare la Terra Brigasca verso una sostenibilità socioeconomica duratura. Tra le priorità emerse nel corso dei confronti figurano l’opportunità di scambi culturali e visite guidate sul territorio, la valorizzazione dei prodotti locali e delle bellezze naturali, gli interventi sulla “Via dell’Amicizia” che collega le due nazioni, la realizzazione di una pièce teatrale. Il tutto legato insieme da una lingua comune che distingue le Terre Brigasche e che si tramanda nel parlato degli abitanti di questi luoghi.